Il Cerchio delle Fate

La tradizione designa con il nome di Cerchio (o Anello) delle Fate, o secondo varianti locali, delle streghe, il singolare cerchio di funghi che a volte si crea spontaneamente in certe zone, che in alcuni casi raggiunge anche qualche metro di diametro. Scrive a questo proposito l’insigne occultista francese Stanislao de Guaita:

Accade sovente che i cacciatori incontrino sulle colline erbose, bande circolari di verde più scuro, in cui la vegetazione è diversa… Disposte in emicicli, oppure in perfette circonferenze, si differenziano in larghezza e in diametro; esse sembrano tracciate col compasso e si colorano in autunno di un diadema di funghi di altre piante dalle tinte vive. Una vecchia tradizione afferma che le Fate vi hanno danzato in cerchio, al chiaro di luna..

E aggiunge Grun:

Ma quantunque questi esseri siano così leggeri, i loro piedi lasciano delle tracce sui terreni erbosi, ove le ronde notturne si sono scatenate. Queste tracce, ben conosciue dagli abitanti di campagna, sono delle depressioni circolari alle quali il popolo attribuisce il nome di “Circoli o Anelli degli Elfi, o delle Fate, oppure delle Strgehe”. Secondo la leggenda, scavando nel terreno in quella zona si troverebbe una fonte..

Tratto da : Tratto da : “Iniziazione alla Magia delle Fate” – Pier Luca Pierini R. – Rebis Edizioni 1999

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