La Bacchetta Magica

La Bacchetta Magica come convogliatore per scambiare, respingere, guidare e dirigere le energie.

Il potere fondamentale che la bacchetta magica possiede e che va messo al primo posto, è quello di governare le energie. In un testo precedente Il libro delle Parole Magiche, abbiamo avuto modo di spiegare come la fisica subatomica, o fisica quantistica, fornisca la prima giustificazione alla possibilità che si possa interagire con le energie che formano l’universo.

Abbiamo infatti visto che tutte le cose animate o inanimate siano composte non di materia, bensì di particelle elementari di energia e come il Principio di indeterminazione di Heisemberg e altri prinicipi e teoremi abbiamo dimostrato come l’uomo non sia da considerare un oggetto della creazione, ma il suo vero e proprio protagonista attivo.

Quando semplicemente osserviamo qualcosa influenziamo inconsapevolmente e in modo attivo ciò che vediamo. Questo avviene perché l’uomo è in grado di modificare con il proprio intento, o anche soltanto con la propria osservazione, l’energia subatomica stessa che è la componente unica dell’intero universo.

Questa spiegazione, che ci ha dato una giustificazione scientifica della possibilità di avvenimenti magici, è la stessa che ci corre in aiuto per spiegare come la bacchetta magica possa essere il nostro tramite con il mondo esterno, quel mezzo che, attraverso la nostra volontà, ci consente di modificare significativamente l’ambiente in cui operiamo e viviamo. In passato abbiamo avuto modo di sperimentare con successo quanto asseriamo. Qui di seguito riportiamo un paio di esperimenti che chiunque può ripetere con successo e che sono la dimostrazione pratica e tangibile di quanto detto finora:

  • seduto su un prato osservavo la natura attorno a me e vidi una farfalla gialla che mi passò di fronte, allontanandosi di qualche metro fino a scomparire dietro alcuni alberi. Decisi di vedere se potevo richiamarla e, a occhi chiusi immaginai una scia energetica che partiva dal mio corpo, raggiungeva la farfalla e la circondava. L’intento era quello di farle sentire la positività che arrivava dal punto in cui mi trovavo. Dopo un minuto scarso di meditazione riaprii gli occhi e…la farfalla volteggiava a un passo da me. Per tutto il giorno la farfalla gialla non si allontanò se non di pochi passi, per poi tornare da me;

  • durante un viaggio in montagna con un’amica accostai l’auto su un prato alla destra della strada da dove si godeva di una splendida vista. Dopo alcuni minuti mi voltai verso la parte sinistra della strada, dove in una radura in leggera salita pascolavano decine di mucche in mezzo alle quali scorsi un asino. Proposi alla mia compagna di viaggio di riprovare con me l’esperimento della farfalla, ma questa volta cercando di attirare l’asino; così ci sedemmo in meditazione. L’intento era quello di far avvicinare l’asinello e di fargli attraversare la strada per venire a brucare l’erba dalla nostra parte di prato. Dopo circa un minuto aprimmo gli occhi e accanto a noi vi erano due asini e un cavallo che brucavano a meno di due metri. Nessuna mucca era venuta verso di noi, ma tutto ciò che assomigliava all’asinello iniziale ci aveva raggiunti.

Abbiamo dunque visto che con il semplice utilizzo della mente si riesce, tramite concentrazione e visualizzazione creativa, a dirigere l’energia verso soggettti esterni in modo tale da influenzarli (e in maniera evidente).

Bene, a maggior ragione, nel momento in cui diamo alla bacchetta magica il compito di effettuare al nostro posto questa operazione, otterremo lo stesso risultato senza alcuno sforzo. Per vedere applicato energeticamente il nostro intento alla realtà esterna, ci basterà, infatti, servirci della bacchetta puntandola sull’oggetto.

Tratto da “Il Libro delle Bacchette Magiche” – Cristiano Tenca -Edizioni Il Punto d’Incontro 2007

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