Hekate La Signora dei crocicchi

È la divinità più potente in ambito magico, ha molti segreti e un potere fondamentale: esaudisce tutti i desideri di chi le si rivolge nel modo giusto.

Hekate è una della divinità più antiche, ma anche una delle più amate nella moderna stregoneria e magia. Solo che non tutti la conoscono per quello che veramente è e rappresenta, e soprattutto non conoscono i modi per interagire con lei. Vogliamo colmare in parte questa lacuna.


LA NASCITA

Secondo Esiodo era figlia di Perse e Asteria. Questi due titani avevano come simbolo la luce, pertanto Esiodo richiama in Hekate il concetto di Signora delle Stelle e Regina del Cielo.
Etimologia del nome Letteralmente Hekátē in greco significa “Centinaia”, e questa opzione sarebbe da richiamare al concetto delle sue molteplici forme e manifestazioni, ma secondo alcuni ci sarebbero anche altre interpretazioni oltre ad ekaton, e ekatos, saettatrice, o “colei che colpisce da lontano”.


PSICOPOMPA

Sono in molti a sostenere che si tratti di una divinità pre-indoeuropea, inglobata nel culto greco come Signora delle Streghe e come entità psicopompa, ossia in grado e con il compito di condurre gli spiriti dei morti nel regno dell’aldilà, pertanto in possesso del potere di viaggiare a piacimento negli inferi e in superficie. In questo ruolo era molto venerata in una regione della Grecia classica nota come Tessaglia. Questa provincia era temuta da molti proprio perché le sacerdotesse di Hekate si riteneva fossero in possesso di poteri magici straordinari e terribili, di cui ci narra anche Apuleio nella sua opera più famosa: l’Asino D’oro.


QUATTRO ASPETTI

Possiamo riconoscere quattro aspetti diversi di questa divinità: uno celeste, uno infero-stregonico, uno filosofico e lunare e uno magico-teurgico.


Patrona dei Passaggi

Come ci fa notare Esiodo nella Teogonia, assume il ruolo di nume tutelare delle strade e venne posta a presiedere ai crocicchi, affinché potesse guardare e proteggere ogni accesso e ogni via: sia quelli visibili sia quelli invisibili. I suoi tre volti: umano, canino ed equino rappresentano rispettivamente il suo aspetto di protettrice dei viaggiatori dei tre mondi: la terra, gli inferi e il cielo.

Dea sepolcrale

Hekate era in effetti una dea sepolcrale molto temuta, in quanto le si attribuiva il potere dei fantasmi, degli spettri e delle apparizioni infernali. Ciò nonostante, secondo quanto ci riporta Esiodo, deteneva il potere di realizzare i desideri delle persone che incontrava. Una prerogativa che,
prima di lei, spettava solamente a Zeus. Il ruolo infero e ctonio di questa dea trovò la sua piena epifania nel suo aspetto di Regina delle Streghe e della magia.

Oracoli Caldaici

Sarah Iles Johnston nel suo Hekate Soteira dice: “Hekate è conosciuta da classicisti e storici di religione come la patrona delle streghe. Ma dall’era Ellenistica in avanti, alcuni filofosi greci e romani la dipinsero in modo diverso, attribuendole alcuni compiti, come infondere l’anima nel cosmo e far sì che gli uomini trovino in esso il loro posto, formando così il confine di connessione tra il mondo divino e quello umano. Era celestiale e benefica, più che ctonia e minacciosa”. Negli Oracoli Caldaici, Hekate è rappresentata come l’Anima Mundi: il principio universale da cui ogni singolo organismo trova la armonica epifania dato che,rimane legato alla matrix divina da cui giungono e da questo Spiritus Universalis che li tiene legati e in connessione tra loro.

Articolo completo su “ATHAME” – TRIMESTRALE DI WICCA, NEOPAGANESIMO E STREGONERIA – Anno XII n.28 – 15/04/202 – http://www.athame.it

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