Come attraversare i luoghi Sacri alle Fate

Il culto reso alle divinità della natura, e di conseguenza alle fate, dai Latini e Celti, esigeva im’offerta da parte di coloro che intendevano addentrarsi o attraversare questi luoghi sacri, consistente in genere in frutti della terra, pane, grano, vino, latte o miele. Tale usanza, sovente corretta da varianti locali, è ancora oggi incredibilmente viva nella memoria di vecchi abitanti di numerosi paesi e villaggi sparsi in Italia e in Europa.

Non sempre tuttavia i doni e le offerte erano sufficienti per penetrare impunemente nel regno segreto delle fate e degli spiriti. Occorrevano pertanto scongiuri, invocazioni o incanti da pronunciare e recitare prima di entrare nel territorio sacro, ai quali doveva necessariamente seguire una risposta di approvazione, un vero e proprio permesso di ingresso.

Se non si disponeva di specifiche formule, si ricorreva ad una semplice domanda o a un’umile richiesta rivolta in forma di preghiera, per essere accetati dagli spiriti del luogo.

E prima di procedere, si attendeva il segno.

I segni potevano essere ovviamente molti e di vario genere, per cui occorreva porsi sapientemente in sintonia con lo spirito della natura e con le legittime divintità del posto per recepire il messaggio.

Un colpo di vento improvviso e leggermente insistente, uno stormo di uccelli, la forma propizia di una nuvola, un arcobaleno, la cadura di un sasso o l’apparizione di una animale, come ad esempio lo scoiattolo, il daino, il cervo, il toro, il cavallo, il capro, il serpente, il rospo, la lucertola, il gatto o il lupo, potevano indicare il consenso a proseguire nel cammino da parte delle fate e degli spiriti delle terre e dell’aria, dei boschi, dei monti, dei prati e delle grotte.

Un movimento inconsueto delle acque, un’onda particolarente imponenete o insolita ( oa la contrario, il calmarsi inatteso delle acque agitate) il guizzo di un pesce, lo spruzzo o saluto inaspettato di un ruscello o di un corso d’acqua che investe e bagna l’interessato, un fulmine orizzontale e ramificato o seguito da pioggia, corrispondono invece a risposte affermative degli spiriti delle fate delle acque, di mari, fiumi, laghi, cascate, torrenti, ruscelli e fontane.

Tratto da : Tratto da : “Iniziazione alla Magia delle Fate” – Pier Luca Pierini R. – Rebis Edizioni 1999

Immagine da @Pinterest

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