Malleus Maleficarum: di cosa parla?

Il Malleus Maleficarum è uno dei più noti trattati medievali sulla stregoneria, celebre sia in epoca moderna che nel contesto storico della sua pubblicazione. Scritto nel 1486 da Heinrich Kramer e Jacob Sprenger e pubblicato l’anno seguente, fu ideato con lo scopo di fornire un manuale passo-passo per la battaglia contro il Male e fornire a inquisitori e magistrati del tempo gli strumenti necessari per identificare, accusare e interrogare chiunque fosse stato sospettato di praticare la magia nera.

Sia Kramer che Sprenger erano domenicani e inquisitori della Chiesa Cattolica, esperti quindi nei procedimenti giudiziari volti a determinare la colpevolezza o l’innocenza di un potenziale adoratore del Demonio.

La presentazione ufficiale dell’ opera avvenne il 9 maggio del 1487 alla Facoltà di Teologia dell’Università di Colonia, ma ricevette moltissime critiche da parte dei teologi della Santa Inquisizione che la giudicarono non etica e ricca di procedure illegali, oltre che inconsistente con le dottrine demonologiche cattoliche.

La scrittura del Malleus Maleficarum fu per Kramer una sorta di giustificazione per i processi e le persecuzioni di cui si rese protagonista durante i suoi anni di attività inquisitoria.

Il nome di Sprenger fu aggiunto successivamente nel 1519, a 33 anni dalla prima pubblicazione e a 24 anni dalla morte dello stesso Sprenger; ad oggi alcuni storici dubitano che possa essere considerato a tutti gli effetti uno degli autori dell’opera e ritengono che fosse uno dei principali oppositori delle attività di Kramer; altri, invece, propendono per l’ipotesi che Sprenger abbia partecipato solo marginalmente alla stesura del testo.

Tra il 1487 ed il 1520, il Malleus fu adottato come manuale primario dai cacciatori di streghe europei (ma non dall’ Inquisizione, almeno ufficialmente, anche se riscosse molto successo tra ecclesiastici e giudici).

L’opera fu pubblicata in venti edizioni in meno di 40 anni e altre sedici dal 1574 al 1669, divenendo una delle cause scatenanti di grandi e piccoli processi di stregoneria o di focolai di “panico da magia nera” in tutta Europa.

Se durante il 1400 era raro essere processati per pratiche magiche proibite, la sempre più difficile lotta alle eresie cristiane spianò la strada ai processi per stregoneria del 1500, secolo in cui l’esistenza della magia nera era ormai un’idea consolidata in Europa.

Leggendo l’opera appare evidente come il testo abbia contribuito ad alimentare la fobia bei confronti di tutto ciò che poteva apparire anormale: il Malleus Maleficarum accusa le streghe di eresia, malvagità fine a se stessa, infanticidio, cannibalismo, di effettuare incantesimi oscuri nei confronti dei loro oppositori e dei ministri di Dio, di procurare sfortuna o malattie tramite sortilegi.

Che cosa racconta il Malleus Maleficarum?

Prima sezione

Dato che il Demonio esiste e ha il potere di fare cose strabilianti, anche le streghe esistono e non hanno altro in mente che aiutare il Maligno nella sua opera di corruzione del genere umano. Il potere del Diavolo è ai suoi massimi quando interviene la sessualità umana. Le donne libidinose fanno sesso col Demonio e ogni forma di stregoneria contemplerebbe il peccato carnale. In questa sezione si accenna anche a Incubi e Succubi, a incantesimi d’amore e d’odio utilizzati dalle praticanti della stregoneria, a come la magia nera possa trasformare un uomo in una bestia, fino a trattare aborti e deformità causate da incantesimi malvagi.

Seconda sezione

Questa parte del Malleus Maleficarum tenta di spiegare i poteri attribuiti ad una praticante di magia nera. Si inizia mostrando i poteri delle streghe e le loro strategie di reclutamenti di adepti. Viene anche spiegato come le streghe lancino i loro incantesimi e i rimedi per proteggersi contro di essi. Scorrendo l’indice, si notano spiegazioni su come il Diavolo possa impossessarsi di un corpo umano, come le streghe possano spingere un uomo a commettere atrocità e omicidi, addirittura come possano generare uragani e tempeste.

Terza sezione

La terza sezione spiega i metodi di caccia alle streghe ed è specialmente rivolta agli accusatori e ai magistrati coinvolti nei processi di stregoneria. E’ una guida passo dopo passo su come condurre un processo, da come procedere con l’accusa fino ai metodi di interrogatorio (e di tortura) dei testimoni. Ad esempio, una donna che non piange durante il processo è da considerarsi automaticamente una strega. Uno dei particolari più agghiaccianti riguarda le procedure ideali per ottenere una confessione: i carcerieri preparano gli strumenti di tortura, per poi spogliare la testimone per accertarsi che gli abiti non contengano “residui di stregoneria”. Il giudice tenta quindi di persuadere l’interrogata a rendere spontanea testimonianza; nel caso la prigioniera non avesse intenzione di confessare, si iniziano ad applicare i metodi di tortura per gradi: prima la punizione corporale, seguita da una pausa per ottenere una “libera” confessione.

Malleus Maleficarum: espressione di superstizione, misoginia e sadismo

Il Malleus Maleficarum si dimostra un chiaro lavoro impregnato di misoginia, di ignoranza, di superstizioni e di crudeltà disumana. Ogni piccola imperfezione o ogni comportamento ambiguo venivano considerati una prova schiacciante di colpevolezza.

Per un inquisitore ottuso come Kramer, malattie, tempeste e fenomeni naturali anomali erano prove evidenti dell’esistenza del Demonio e della stregoneria, che si manifestavano soprattutto attraverso la donna per via della naturale debolezza del suo essere femminile (secondo gli autori, la parola femina deriva da fe + minus, o “fede minore”).

Tutte queste farneticazioni sull’effettiva esistenza del Male e su vaste comunità di streghe nascoste in ogni ombra erano poi infarcite da un sadismo che ha ben pochi precedenti. Basti pensare ad uno dei metodi suggeriti per verificare se una donna fosse o meno una strega: si lega un sasso al collo e la si getta in acqua. Se galleggia, è indemoniata e deve quindi essere messa al rogo; se affoga, è ugualmente colpevole e peccaminosa.

Gli argomenti per la discriminazione delle donne sono ben evidenti nel manuale, a partire dal titolo: Maleficarum è un chiaro riferimento alla malvagità femminile. Anche se le argomentazioni misogine non rappresentano una novità in Europa, sono tuttavia una selezione delle congetture e dei pensieri discriminatori più radicati del tempo.

Kramer e Sprenger dipingono un’immagine duale del mondo, un costante scontro tra poli opposti: Dio e Satana, Maria ed Eva, gli uomini e le donne. Ogni principio positivo è accoppiato ad un concetto negativo e la perfezione non è data da un sottile equilibrio tra gli opposti ma dall’ eradicazione totale dell’elemento negativo.

Secondo il Malleus, l’unico modo in cui una donna può salvarsi dalle sue passioni evitando di diventare una servitrice del Demonio è quello di dedicare la sua intera esistenza alla castità; dato che la vita monastica non era alla portata di tutte le donne, la conclusione più naturale era che la maggior parte delle donne sono destinate alla dannazione e che l’eradicazione fisica delle streghe fosse un atto necessario per la salvezza dell’uomo.

Fonte : VitAntica.net nasce con l’intenzione di indagare sul vasto e spesso frainteso mondo della “vita a contatto con la natura” condotta dai nostri antenati dell’età preindustriale e dalle popolazioni tribali moderne, con racconti di culture e popoli più o meno antichi, tecniche di sussistenza e sopravvivenza, suggerimenti pratici e consigli utili su come introdurre un pizzico d’antico nella vita moderna.

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